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Dimora storica
Villa La Quiete

Gli spazi dell'educandato | Salone delle Robbiane

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Villa La Quiete - Salone delle Robbiane

Testo di sala:

Nel salone ottocentesco le ragazze dell’educandato della Quiete si dedicavano agli svaghi, alla musica, alla danza, alle feste, ai saggi di fine anno e ai ricevimenti ufficiali, vista la gran quantità di opere d’arte che ornavano le pareti, tra cui “L’Incoronazione della Vergine” di Sandro Botticelli e bottega. Le opere che un tempo abbellivano il Salone provengono dalla chiesa di San Jacopo di Ripoli e oggi sono incluse nel percorso museale di Villa La Quiete. 

Il “Salone delle Robbiane” è così chiamato per la presenza di due lunette di primo Cinquecento in terracotta invetriata di Giovanni e Marco Della Robbia incentrate sulla resurrezione di Cristo. Il primo realizzò “L’Incredulità di San Tommaso”, nella quale troviamo l’apostolo che non aveva creduto alla resurrezione di Cristo dicendo: «se non vedo nelle sue mani il segno dei chiodi e non metto il dito nel posto dei chiodi e non metto la mia mano nel suo costato, non crederò». L’opera ripropone in modo lieve e colorato la celebre composizione in bronzo di Verrocchio che si trova in Orsanmichele a Firenze, ma vi aggiunge un mondo naturale che brulica di vita e sembra assistere con partecipazione all’episodio. In particolare, oltre alle variopinte raffigurazioni botaniche, spiccano la colomba e la lepre che sono simboli di rinascita e rinnovamento, il cervo che cerca la fonte d’acqua come l’anima insegue Dio e la lucertola, animale solare e dunque legato alla luce divina e in grado di rigenerarsi se ferito alla coda. 

Dal lato opposto troviamo il “Noli Me Tangere” di Marco Della Robbia, dove è raffigurata Maddalena che riconosce Cristo risorto ma viene da lui intimata di non trattenerlo («noli me tangere», letteralmente: «non mi toccare»). Anche qui l’episodio viene stemperato da uno scenario luminoso e vivo, fatto di giardini recintati e alberi da frutto, con il dettaglio accattivante del cane a simboleggiare la fedeltà di Maddalena.

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