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SMA Sistema Museale di Ateneo
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Museo di Storia Naturale, Antropologia e Etnologia

Alla luce delle nuove misure di contenimento dell'emergenza epidemiologica da Covid-19, i musei del Sistema Museale, l'Orto botanico, Villa La Quiete e Villa Galileo sono temporaneamente chiusi.

Via del Proconsolo, 12 - 50125 Firenze | Mappa

disabili

 

Il percorso espositivo

Fondato nel 1869 dall’antropologo Paolo Mantegazza, il Museo di Antropologia ed Etnologia perseguiva l’intento di raccogliere le testimonianze della diversità umana: 18 sale espongono prestigiose e ricche collezioni etnografiche, documento di grande importanza delle culture del mondo.

Sono presenti oggetti di ogni tipo che illustrano usi e costumi di vari popoli: abiti, accessori di abbigliamento, ornamenti e gioielli, elementi architettonici, idoli e amuleti, armi da offesa, da difesa e da caccia. E ancora, utensili per la produzione agricola, per la pesca e per la vita domestica, oggetti d’arredo delle abitazioni, strumenti musicali, oggetti liturgici di culti diversi, libri, dipinti e manoscritti. Le più antiche collezioni risalgono al XVI e XVII secolo, provengono dalle raccolte medicee e sono dovute all’interesse della famiglia Medici che collezionava oggetti raffinati provenienti dal Nuovo Mondo.

Spettacolari le testimonianze dall’America Meridionale con i manufatti del popolo dei Tupinanba, in particolare i due mantelli di Ibis Rubra. Rarissimi gli oggetti della cultura Ainu, dall’isola di Hokkaido in Giappone con kimono, gioielli e utensili domestici. Attraggono l’attenzione del visitatore le mummie dal Perù del periodo Inca e, dalla Polinesia, uno spettacolare abito da lutto (Heva). Nella sala della Nuova Guinea ammiriamo colorate maschere da lutto e crani-trofeo. E ancora, testimonianze dall’America del Nord, Lapponia, Siberia , Arcipelago Indonesiano, Corno d’Africa , Sudafrica.

Al piano terra, si trovano le stupende sale dedicate del “Museo Indiano” con le collezioni raccolte e riunite da Angelo De Gubernatis, noto orientalista, durante il suo viaggio in India. Tra i reperti più significativi sono da ricordare una serie di bronzi di significato religioso, alcune formelle in avorio con scene a sfondo erotico provenienti dal trono di Tanjore, varie sculture e frammenti architettonici di templi, giochi, ceramiche, stoffe e tessuti. Notevole anche il ricco archivio fotografico.

Patrimonio del Museo è una collezione di migliaia di fotografie scattate tra la fine dell’800 e l’inizio del ‘900, prezioso corredo documentario delle raccolte etnografiche.

Le collezioni di Antropologia e Etnologia

 

 
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