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Museo di Storia Naturale, Antropologia e Etnologia

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Via del Proconsolo 12, Firenze → Come raggiungere il Museo

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Viaggio nell’arte tra ritratti e sale di museo
Viaggio nell’arte tra ritratti e sale di museo
dal 17 settembre al 31 dicembre

Orario

Il Museo è aperto nei seguenti giorni e orari:

dal martedì alla domenica dalle 9 alle 17

Gli ultimi ingressi sono consentiti un'ora prima della chiusura.

 

Giorni di chiusura: tutti i lunedì, 1° gennaio, Pasqua, 1° maggio, 15 agosto, 25 dicembre.

Biglietti e prenotazioni

intero: 6€
ridotto: 3€
famiglia 1-2 adulti con massimo 4 bambini: 13€

Ridotto: età compresa tra 6 e 14 anni; oltre i 65 anni; scuole italiane fino alla secondaria di 2° grado con lettera intestata della scuola; soci Unicoop Firenze con tessera

Cumulativo valido 3 mesi per Antropologia, Paleontologia e Orto botanico: intero 10€ | ridotto 5€ | famiglia 23€

Visitatori con ingresso gratuito: età inferiore a 6 anni; studenti iscritti alle Università della Toscana (Firenze, Pisa, Normale, Sant'Anna, Siena e Siena per Stranieri); dipendenti dell’Università di Firenze; studenti del programma Erasmus presso le Università della Toscana; studenti dell’Accademia di Belle Arti di Firenze; soci ICOM (International Council of Museum) e ANMS (Associazione Nazionale Musei Scientifici); persone con disabilità e loro accompagnatori; guide turistiche con iscrizione albo professionale; giornalisti con iscrizione albo professionale; insegnanti e accompagnatori di scolaresche in visita; possessori Edumuseicard.

Il Museo aderisce alla Firenze Card

 

Per informazioni, prenotazioni e visite guidate | Calendario visite guidate novembre 2022-gennaio 2023

Servizi e accessibilità

La biglietteria del museo si trova al piano terra, mentre le sale espositive si sviluppano al piano terra e al primo piano. Su richiesta è possibile accedere al primo piano tramite ascensore situato nel cortile del palazzo. I servizi igienici accessibili in sedia a ruote si trovano al piano terra, con accesso dal cortile.

I percorsi espositivi sono privi di barriere architettoniche, rispettano il silenzio e sono pensati per evitare illuminazioni e rumori improvvisi. Nelle sale sono presenti alcune sedute.

 

Maggiori informazioni e tabella di sintesi dei servizi per il Sistema Museale

Il percorso espositivo

Fondato nel 1869 dall’antropologo Paolo Mantegazza, il Museo di Antropologia ed Etnologia perseguiva l’intento di raccogliere le testimonianze della diversità umana: 18 sale espongono prestigiose e ricche collezioni etnografiche, documento di grande importanza delle culture del mondo.

Sono presenti oggetti di ogni tipo che illustrano usi e costumi di vari popoli: abiti, accessori di abbigliamento, ornamenti e gioielli, elementi architettonici, idoli e amuleti, armi da offesa, da difesa e da caccia. E ancora, utensili per la produzione agricola, per la pesca e per la vita domestica, oggetti d’arredo delle abitazioni, strumenti musicali, oggetti liturgici di culti diversi, libri, dipinti e manoscritti. Le più antiche collezioni risalgono al XVI e XVII secolo, provengono dalle raccolte medicee e sono dovute all’interesse della famiglia Medici che collezionava oggetti raffinati provenienti dal Nuovo Mondo.

Spettacolari le testimonianze dall’America Meridionale con i manufatti del popolo dei Tupinanba, in particolare i due mantelli di Ibis Rubra. Rarissimi gli oggetti della cultura Ainu, dall’isola di Hokkaido in Giappone con kimono, gioielli e utensili domestici. Attraggono l’attenzione del visitatore le mummie dal Perù del periodo Inca e, dalla Polinesia, uno spettacolare abito da lutto (Heva). Nella sala della Nuova Guinea ammiriamo colorate maschere da lutto e crani-trofeo. E ancora, testimonianze dall’America del Nord, Lapponia, Siberia , Arcipelago Indonesiano, Corno d’Africa , Sudafrica.

Al piano terra, si trovano le stupende sale dedicate del “Museo Indiano” con le collezioni raccolte e riunite da Angelo De Gubernatis, noto orientalista, durante il suo viaggio in India. Tra i reperti più significativi sono da ricordare una serie di bronzi di significato religioso, alcune formelle in avorio con scene a sfondo erotico provenienti dal trono di Tanjore, varie sculture e frammenti architettonici di templi, giochi, ceramiche, stoffe e tessuti. Notevole anche il ricco archivio fotografico.

Patrimonio del Museo è una collezione di migliaia di fotografie scattate tra la fine dell’800 e l’inizio del ‘900, prezioso corredo documentario delle raccolte etnografiche.

Ultimo aggiornamento

08.11.2022

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