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SMA Sistema Museale di Ateneo

Visitare la villa

Alla luce delle nuove misure di contenimento dell'emergenza epidemiologica da Covid-19, i musei del Sistema Museale, l'Orto botanico, Villa La Quiete e Villa Galileo sono temporaneamente chiusi.

 

Il Sistema Museale organizza periodicamente un calendario di visite alla Villa. Le date sono comunicate tramite il sito, i canali social e la newsletter.

Il percorso 

Visita ai Capolavori di Villa La Quiete

Il percorso comincia con la visita alla sala dei capolavori cinquecenteschi e prosegue nella chiesa della SS. Trinità. Attraverso il corridoio d’ingresso si raggiunge poi il Cortile della Lanterna da cui si può ammirare la farmacia seicentesca. La visita si conclude con le sale affrescate e l'affaccio sul giardino all’italiana. 

I capolavori

Nella sala un tempo adibita a refettorio sono esposte le pale d’altare cinquecentesche provenienti dalla chiesa e dal monastero di San Jacopo di Ripoli, in via della Scala a Firenze. Tra queste si segnalano la Madonna con Bambino e Santi di Ridolfo del Ghirlandaio e l’Incoronazione della Vergine di Sandro Botticelli e bottega, la grande pala raffigurante il Matrimonio mistico di Santa Caterina di Ridolfo del Ghirlandaio che è nuovamente esposta dopo lo straordinario restauro. Nella Sala sono presenti anche tre importanti sculture rinascimentali, recentemente restaurate: la Madonna con Bambino in stucco riferita alla bottega di Lorenzo Ghiberti; una rara terracotta raffigurante una Madonna con Bambino, di un seguace di Donatello; un Cristo Salvatore in terracotta dipinta, realizzato dall'artista Agnolo di Polo, formatosi nella bottega di Andrea Verrocchio.

La chiesa

La chiesa custodisce il cenotafio della granduchessa Vittoria della Rovere (1622-1694) - che commissionò la costruzione del luogo sacro realizzato da Giovan Battista Foggini -, il sepolcro della Venerabile Eleonora Ramirez de Montalvo, la Croce dipinta duecentesca attribuita a Coppo di Marcovaldo, il ciborio in argento di Adriano Haffner, la grande tela di Giuseppe Nicola Nasini e Giuseppe Tonelli posta sul soffitto e quella di Francesco Curradi, al di sopra dell’altare maggiore.

L'interno della Villa

Passando attraverso il corridoio d’ingresso si possono ammirare i crateri in maiolica realizzati dalla Ginori a fine Ottocento. Il cortile coperto della lanterna rappresenta il ‘cuore’ di Villa La Quiete, la parte più antica dell’edificio, seppur modificata nel XIX secolo, al di sotto del quale si trovavano le cucine delle Signore Montalve che in questo luogo vissero per oltre tre secoli.

La farmacia

La farmacia seicentesca testimonia ancora oggi quel nesso tra vita contemplativa e vita activa che ha sempre caratterizzato le vicende delle Signore Montalve, dedite non solo alla preghiera, ma anche alla coltivazione di erbe medicinali e alla conservazione di numerose essenze aromatiche.

Le sale affrescate e il giardino di Anna Maria Luisa de' Medici

Le sale affrescate nel 1726 da Benedetto Fortini e il giardino infine sono testimonianze ancora vive della presenza dell’ultima granduchessa della famiglia dei Medici: Anna Maria Luisa (1667-1743), Elettrice Palatina. Tornata a Firenze nel 1716 fece realizzare a Villa La Quiete - da lei scelto come luogo di ritiro nei mesi di maggio e ottobre a partire dal 1724 - un giardino all'italiana e affrescare le due sale del piano terra.

In occasione della celebrazione dell’anniversario della sua morte, è stato recentemente realizzato un nuovo allestimento nella sala delle Ville Medicee. Sono stati scelti tre dipinti commissionati direttamente dall’Elettrice per Villa La Quiete.

 
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