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Mostra "Nelle Foreste di Borneo"

L'uomo delle palme

trascrizione video

Di rotang (Calamus) raccolsi colà almeno una ventina di specie; tanto che io avevo poi preso l’uso di chiamare quel pezzo di foresta, la vallata dei rotang (…) Fra le forme vegetali a tipo spiccatamente tropicale e che più predominano nella Flora di Borneo, vanno senza alcun dubbio annoverate le Palme.

Odoardo Beccari, 1902

La passione di una vita

È in Borneo che Beccari apprezza per la prima volta l’incredibile versatilità evolutiva delle palme (famiglia Arecaceae), un gruppo di piante che erroneamente molti associano alla sola e familiare immagine del cocco, del dattero o della Kentia da appartamento. Lì Odoardo compie i primi passi di un percorso professionale che lo renderà il massimo esperto del gruppo a livello mondiale.

Al loro studio dedicherà gran parte della sua vita, pubblicando oltre settanta lavori e costituendo un “Erbario delle Palme” (Herbarium Palmarum) che non è solo una raccolta di esemplari essiccati, ma un vero e proprio museo botanico, comprensivo di fotografie, disegni, materiali di carpoteca e corrispondenze, provenienti da quasi tutti i paesi in cui le palme sono presenti. Alla sua morte la collezione, composta da circa 11.000 fogli per oltre 6.800 campioni, appartenenti a 208 generi, 1.630 specie e 344 entità infraspecifiche, fu acquisita dall’Erbario Centrale di Firenze.

Beccari fu inoltre attivo nell’introduzione e acclimatazione di palme esotiche, scambiando materiali con collezionisti e istituzioni europee e contribuendo così alla conoscenza, coltivazione e diffusione di queste piante nei giardini botanici.

Il superbo esemplare di Palma del Cile (Jubaea chilensis) piantato da Odoardo stesso nel giardino della sua villa, il Castello del Bisarno, è ancora vivo e vegeto a pochi chilometri dal centro di Firenze.

Stanza dell’Erbario Centrale Italiano di Firenze dove attualmente è conservato l’Herbarium Palmarum di Beccari, tratta da “Il Museo di storia Naturale dell’Università degli Studi di Firenze: le collezioni botaniche” a cura di Mauro Raffaelli, Firenze University Press, 2009

Stanza dell’Erbario Centrale Italiano di Firenze dove attualmente è conservato l’Herbarium Palmarum di Beccari, tratta da “Il Museo di storia Naturale dell’Università degli Studi di Firenze: le collezioni botaniche” a cura di Mauro Raffaelli, Firenze University Press, 2009

 

Foto: Odoardo Beccari sotto l’esemplare di Palma del Cile nel giardino del Castello del Bisarno, 1918 - Museo di Storia Naturale di Firenze, Collezioni di Botanica.

Foto: Odoardo Beccari sotto l’esemplare di Palma del Cile nel giardino del Castello del Bisarno, 1918 - Museo di Storia Naturale di Firenze, Collezioni di Botanica.

 

Una panoramica della diversità di forme delle palme. Museo di Storia Naturale di Firenze. Collezioni di Botanica.

Una panoramica della diversità di forme delle palme. Museo di Storia Naturale di Firenze, Collezioni di Botanica.

1 Infruttescenza di palma dum - Hyphaene thebaica; 2 Frutti di rattan del Matang - Calamus plicatus; 3 Frutti di palma sangue di drago - Calamus micracanthus; 4 Frutti di Rafia della Costa d’Avorio - Raphia hookeri; 5 Frutti di Nipa - Nypa fruticans; 6 Tronchetto di Rattan delle Filippine - Calamus melanorhynchus; 7 Disegno originale di Calamus conicus; 8 Infruttescenza di rattan a frutto conico - Calamus conirostris; 9 Infruttescenza di borasso della Nuova Guinea (rachide) - Borassus heineanus; 10 Fronda di borasso - Borassus flabellifer; 11 Foto originale di un campione dell’Herbarium Palmarum; 12 Seme di Cocco di mare - Lodoicea maldivica.

 

Approfondimento: L'erbario delle Palme di Odoardo Beccari

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