Famiglia: Liliaceae
Nome scientifico: Tulipa saxatilis
Distribuzione geografica: endemico di Creta, altrove diffuso a partire da piante coltivate.
Sono tante le piante il cui nome sarebbe stato creato in onore di Beccari, nella sua lunga e luminosa carriera. La storia della prima, però, più che quella d’una grande scoperta fu il segno delle aspettative che Odoardo aveva saputo suscitare, giovanissimo, nel suo primo insegnante di botanica al Liceo Machiavelli di Lucca, Cesare Bicchi, “conscio del talento del suo allievo e forse presago del suo glorioso futuro”, come scrisse il botanico e biografo Rodolfo Pichi Sermolli nel 1994. Si tratta di un insolito tulipano che Beccari ebbe occasione di osservare e raccogliere durante un’escursione nella campagna lucchese e che Bicchi, nel 1860, ritenne nuova e descrisse come Tulipa beccariana. Oggi sappiamo che questo tulipano originario dell’isola di Creta era già stato osservato e descritto 35 anni prima come Tulipa saxatilis (Tulipano sassicolo) e che il ritrovamento di Beccari non fu che il primo in Toscana, dove la pianta era evidentemente sfuggita da qualche giardino. Questa vicenda resta però eccezionale testimonianza d’uno spirito d’osservazione che non passava inosservato: Odoardo Beccari ha avuto il rarissimo privilegio di vedersi dedicare una scoperta scientifica prima ancora di compiere 17 anni!

Disegno originale del Tulipano di Beccari, o Tulipano sassicolo (Tulipa saxatilis), tratto dalla pubblicazione in cui Cesare Bicchi descrisse la Tulipa beccariana (I Giardini. Giornale d’Orticoltura, volume 6. 1860).

L’aspetto del Tulipano sassicolo (Tulipa saxatilis) in coltivazione (cultivar “Lilac Wonder”; fotografia di Yuriy Danilevsky, Wikipedia).

Un campione toscano di Tulipano sassicolo (Tulipa saxatilis) dall’Erbario Centrale Italiano di Firenze, raccolto e identificato ancora col nome attribuitogli da Cesare Bicchi.