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Museo di Storia Naturale, Geologia e Paleontologia

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Dalla Questio de aqua et terra alla moderna geologia

Via Giorgio La Pira 4, Firenze |  Mappa

Orario

Il Museo è aperto nei seguenti giorni e orari:

dal martedì alla domenica dalle 9 alle 17

Gli ultimi ingressi sono consentiti un'ora prima della chiusura.
Necessaria la Certificazione verde COVID-19.

Visite guidategiorni e orari

Giorni di chiusura: tutti i lunedì, 1° gennaio, Pasqua, 1° maggio, 15 agosto, 25 dicembre.

Biglietti e accesso

intero: 6€
ridotto: 3€
famiglia 1-2 adulti con massimo 4 bambini: 13€

Ridotto: età compresa tra 6 e 14 anni; oltre i 65 anni; scuole italiane fino alla secondaria di 2° grado con lettera intestata della scuola; soci Unicoop Firenze con tessera

Cumulativo valido 3 mesi per Antropologia, Paleontologia e Orto botanico: intero 10€ | ridotto 5€ | famiglia 23€

Visitatori con ingresso gratuito: età inferiore a 6 anni; studenti iscritti alle Università della Toscana (Firenze, Pisa, Normale, Sant'Anna, Siena e Siena per Stranieri); dipendenti dell’Università di Firenze; studenti del programma Erasmus presso le Università della Toscana; studenti dell’Accademia di Belle Arti di Firenze; soci ICOM (International Council of Museum) e ANMS (Associazione Nazionale Musei Scientifici); persone con disabilità e loro accompagnatori; guide turistiche con iscrizione albo professionale; giornalisti con iscrizione albo professionale; insegnanti e accompagnatori di scolaresche in visita; possessori Edumuseicard.

Il Museo aderisce alla Firenze Card

 

Il percorso espositivo

L’ esposizione è dedicata ai fossili di grandi mammiferi, di molluschi e di vegetali che illustrano la storia della paleontologia e sono preziosi testimoni del passato della Terra.

Di forte impatto sono gli scheletri di grandi proboscidati, tra cui un mastodonte dalle lunghe zanne e di corporatura tozza, e un grande elefante adulto alto quattro metri. Esposti anche gli scheletri di animali vissuti milioni di anni fa in Toscana, quando il territorio era una savana: il leone delle caverne, il leopardo, la tigre dai denti a sciabola.

Sono in mostra gli scheletri di sirenidi, grandi mammiferi acquatici erbivori antichi, lontani parenti degli elefanti e progenitori dei Dugongidi e dei Lamantini ancora presenti nell’Oceano Atlantico e in quello Indiano.

Un’intera sala è dedicata al cavallo che in origine (55 milioni di anni fa) aveva le dimensioni di un cane di media statura. L’allestimento permette di vedere e comprendere l’evoluzione avvenuta per questo splendido animale.

Un reperto di straordinario valore per lo studio dell’evoluzione e unico al mondo è lo scheletro – ritrovato nella Maremma Toscana - dell’Oreopithecus bambolii, una scimmia antropomorfa vissuta 9 milioni di anni fa che ha molte similitudini con gli ominidi.

Per la parte dedicata ai fossili dei continenti extraeuropei sono presenti gli scheletri di grandi uccelli non volatori (Moa). Sono poi esposti esemplari di ammoniti e altri invertebrati fossili delle varie ere geologiche: dalle stromatoliti della Mauritania, formazioni fossili dalle forme curiose che rappresentano le prime testimonianze di vita della Terra (700 milioni di anni) fino ai molluschi pliocenici (5-1,8 milioni di anni). Anche l’evoluzione del mondo vegetale è documentata dalla grande collezione paleobotanica.

Chiude l’esposizione la modernissima Sala della Balena, uno spazio immersivo nel quale il visitatore può camminare ‘sul fondo del mare’ a fianco dello scheletro - lungo 10 metri - di un balenotteride vissuto tre milioni di anni fa, e oggi esposto assieme ai resti degli animali che si sono nutriti della carcassa, dai grandi squali ai piccolissimi vermi mangia-ossa. La sala racconta l’ecosistema esistente in Toscana tre milioni d’anni fa, quando la regione era in larga parte coperta dal mare. 
Con l'obiettivo di valorizzare la sala, aumentandone visibilità e frequentazione, nel 2018 nasce Whale HUB - Audience Development, Sustainability & Contemporary Art, progetto a cura di Valeria D'Ambrosio e promosso dalla Fondazione Cassa di Risparmio di Firenze.

Percorsi per persone con disabilità

Esiste un percorso tattile per non vedenti o ipovedenti, che si snoda nella galleria dei grandi mammiferi fossili della Toscana (curato insieme a UICI e VIVAT). Una scheda apposita può essere richiesta all'ingresso per facilitare l'autonoma individuazione dei reperti toccabili e dotati di cartellinatura in braille e in carattere ad alta leggibilità (realizzati dalla Stamperia Braille della Regione Toscana). Inoltre riproduzioni di fossili per mezzo di stampe 3D sono disponibili e possono essere richieste visite guidate specifiche. 

Ultimo aggiornamento

19.11.2021

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